Palestina mon amour 2 – dal 6 al 27 luglio a Offida – dal 5 all’11 agosto a Cossignano
Ci sono battaglie culturali che non si possono interrompere. Dopo la prima edizione di Palestina mon amour, che ha segnato profondamente la ventunesima rassegna di Offida CinemAperto trasformandola in un atto collettivo di consapevolezza e resistenza, l’associazione Blow Up e l’Amministrazione comunale di Offida hanno scelto — con convinzione e senza esitazione — di continuare, di insistere, di aiutare il popolo palestinese nela sua resistenza. Nasce così Palestina mon amour 2
Tenere alta l’attenzione sulla Palestina, oggi, è un gesto di coraggio. In un panorama mediatico sempre più distratto e condizionato, scegliere ancora una volta di dedicare una rassegna cinematografica estiva a questo tema significa affermare che ciò che accade a Gaza e in Cisgiordania è una questione che riguarda la coscienza di ogni persona che si riconosce nei valori fondamentali di giustizia e umanità. Lo facciamo con il cinema, perché questa è la nostra storia da 22 anni, perché le immagini arrivano dove le parole faticano, e perché uno schermo all’aperto — nella cornice straordinaria di Santa Maria della Rocca — ha la forza di creare comunità intorno a ciò che conta.
Il programma di quest’anno affronta la questione palestinese con sguardi nuovi e diversi: da una produzione franco-tunisina che racconta de La voce di Hind Rajab, la bambina diventata simbolo della violenza sui civili, a una serata dedicata alle DONNE NEL CINEMA PALESTINESE con i cortometraggi del Nazra Palestine Film Festival, finestra preziosa sulla creatività e sulla resistenza culturale palestinese. Si aggiunge un film fiabesco — Giraffada — che con grande delicatezza ci narra una parabola di sofferenza che ogni giorno il popolo palestinese è costretto ad affrontare, e The Encampments, della casa di produzione e distribuzione marchigiana REVOLVER, documentario americano del 2025 che segue il movimento di protesta studentesco nelle università statunitensi: una testimonianza di come la solidarietà con la Palestina sia diventata una questione globale, capace di attraversare generazioni e confini e risvegliare coscienze.

Anche quest’anno la rassegna vive e cresce grazie a una rete di soggetti che condividono impegno, valori e responsabilità: l’associazione Blow Up, l’Amministrazione comunale di Offida con l’assessora Marica Cataldi, il gruppo Piceno per la Palestina, la sezione ANPI di Offida e la rivista Ithaca Editoriale di Ascoli Piceno.
Tutti di grande valore e prestigio gli ospiti e le ospiti di questa edizione: dal vescovo Gianpaolo Palmieri alla regista Samira Badran, per arrivare a Jasmine e Tulin Hamadneh e a Yasmin Dabash: tutt’insieme per testimoniare e diffondere la necessità di cambiare rotta per difendere diritti umani e autodeterminazione dei popoli!
